Una terribile eredità - Gordiano Lupi
Scritto da Silvia Tolusso
Un romanzo horror che tiene col fiato sospeso dalla prima all'ultima pagina: è il nuovo romanzo del piombinese Gordiano Lupi, scrittore, traduttore, sceneggiatore, saggista e attualmente Direttore Editoriale delle Edizioni Il Foglio.
La vicenda inizia in un'Angola devastata dalla guerra, dove i soldati sono continuamente alle prese con una realtà cruda e terribile, che incide sugli animi di ciascuno di loro. Si scontrano, infatti, anche con i riti e le tradizioni dei popoli con cui vengono in contatto, riti che segnano le loro menti.
Alberto, soldato cubano protagonista del romanzo, si trova a dover affrontare questa guerra iniziata dal regime castrista, guerra che non sente come propria. Dopo il fallimento di una missione nel deserto, i pochi sopravvissuti (tra cui Alberto) -per sopravvivere- sono costretti a cibarsi dei loro commilitoni morti. Il cannibalismo sarà un'esperienza, insieme ai cinque anni passati in Angola, che traumatizzerà Alberto per il resto della sua vita. Da reduce, egli non riuscirà mai a liberarsi di questa terribile eredità, che lo porta a scoprire e a provocare orrore ovunque. Tornato a Cuba, e privo del supporto della moglie, morta di parto, darà vita a una macabra ripetizione del rito del cannibalismo, rito che avrà come vittime dei bambini innocenti. Sarà un uomo solo col suo dolore, col suo orrore, con una società alle spalle, quella cubana sotto Castro, incapace di comprendere le umane sofferenze e i dolori che ogni uomo si porta dietro. Alberto non riuscirà ad uscire dal suo incubo nemmeno quando verrà arrestato e rinchiuso in un manicomio.
Gordiano Lupi, ottimo conoscitore della società cubana (ricordiamo infatti le numerose traduzioni dello scrittore cubano Alejandro Torreguitart Ruiz), dà un quadro chiaro di Cuba nel corso degli ultimi vent'anni. Il romanzo, col suo stile teso e asciutto, porta alla luce i lati oscuri di una personalità umana, che è stata segnata dall'orrore e che viene descritta in maniera estremamente realistica e disillusa. Senza più affetti profondi, segnato dalla guerra e dall'orrore del cannibalismo, circondato da una società grigia e vuota che non riesce a dargli aiuto, Alberto tenta di sfuggire al male che si è impossessato del suo animo, senza riuscire ad uscirne. 
Il romanzo esplora, inoltre, in modo chiaro la realtà e la cultura di un popolo segnato dalla guerra e che, per molti aspetti, deve essere ancora conosciuto.
A metà strada tra il romanzo e il reportage, Lupi dà ancora prova dell'ottima conoscenza che ha della società cubana e delle sue notevoli doti di romanziere. Da notare è il fatto che nella seconda parte, ambientata a Cuba, le descrizioni si fanno più specifiche e approfondite. Inoltre, l'autore dà prova di conoscere a perfezione l'anima degli uomini, descrivendo con acume la psicologia umana e cogliendo con attenzione ogni sfumatura del Castrismo.
La storia è emblematica, descrive una realtà in cui il macabro si allinea con la realtà, la pena con la follia, l'amore con la morte. Da una parte, Alberto ama suo figlio, dall'altra è portato a perpetuare il rito di cannibalismo sui bambini. Il romanzo, senza un attimo di tregua, richiama i più profondi interrogativi sulla natura umana e porta alla luce sia le contraddizioni dell'animo umano sia quelle della società cubana degli ultimi vent'anni.
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Una terribile eredità
di Gordiano Lupi
Editore: Perdisa Pop
Prezzo: € 12.00
Data di Pubblicazione: 2009
Collana: Walkie Talkie
ISBN: 8883723767
ISBN-13: 9788883723766
Pagine: 125



