Io e Marilyn

Anche quest'anno, insieme ai cinepanettoni natalizi, non poteva mancare la frizzante concorrenza di Leonardo Pieraccioni con il nuovo film Io e Marilyn, uscito nelle sale cinematografiche il 18 dicembre.
Firenze. Il quarantenne Gualtiero Marchesi, manutentore di piscine, durante una seduta spiritica richiama il fantasma dell'attrice più amata di sempre, Marilyn Monroe. Gualtiero, separato dalla moglie (Barbara Tabina), che lo ha preferito a un "magnetico" lanciatore di coltelli (Biagio Izzo), crede ora, dopo la seduta, di essere divenuto pazzo, e decide di rivolgersi ad uno psichiatra (Francesco Guccini). Sogno o realtà, la Monroe gli appare in carne ed ossa, pronta ad aiutarlo a riconquistare l'ex moglie.
Soggetto poco originale, ma piacevolmente sviluppato. Io e Marilyn richiama il celebre Provaci ancora Sam di Woody Allen, anche se a differenza del fantasma Humphrey Bogart, che offre ad Allen consigli sulle donne, la bella attrice hollywoodiana non sarà tanto efficace ai fini di un possibile ricongiungimento tra Gualtiero e la sua ex consorte. Pieraccioni, come sempre, si circonda di un carosello di validi attori comici: Massimo Ceccherini e Luca Laurenti (due pasticceri gay), Biagio Izzo e un insueto Rocco Papaleo (anche lui soggetto a visioni di fantasmi).
Sedute spiritiche, stelle del cinema che ritornano dal passato e funamboliche storie d'amore, questi i vincenti ingredienti del repertorio di Pieraccioni. All'insegna del divertimento e del surreale, Io e Marilyn è decisamente il film più riflessivo, da collocare a metà classifica tra i successi del regista (basti pensare a I laureati, Il ciclone o Fuochi d'articficio). In una cornice di leggero romanticismo, insaporita da una gradevole dose di irriverenza ceccheriniana, Pieraccioni serve il suo piatto natalizio con una delicata genuinità comica, nella parte che ormai ha reso noti i suoi lungometraggi, ovvero quella del perenne sfortunato in amore.
Ennesima commedia sui buoni sentimenti per tutta la famiglia.



