Natale: luci e prodotti di tutta Europa nel centro di Firenze
Scritto da Claudia Leporatti

Il Natale nei centri storici è bello, difficile sfuggire al fascino delle luminarie dorate e dei presepi nascosti negli angoli meno in vista, curati nei minimi dettagli. Credo che quest'anno le città abbiano dedicato più risorse del solito per i decori natalizi,per non farci influenzare dall'aria di crisi economica che si dovrebbe respirare e non perdere quella bella boccata di ossigeno che i negozi si godono sotto le feste.
Firenze è davvero ben decorata e godibile al massimo grazie al blocco del traffico in Piazza del Duomo, da poco imposto. Cammino nell'elegante Via dei Calzaiuli, che unisce Piazza Duomo a Piazza della Signoria e ospita alcuni dei negozi più amati, tra cui il Disney Store, che installa una serpentina stile Gardaland per contenere la coda domenicale. Un oceano di onde dorate crea un luminoso tetto sulle teste di turisti e abitanti, luci sobrie e di grand'effetto, un'ottima scelta. Il centro è fine, affatto opulento. C'è l'albero in Piazza della Repubblica, ma niente di enorme. In Piazza Beccaria la chiccheria dell'anno: stelle proiettate su Porta alla Croce. Un pizzico di stravaganza che è entrato nelle conversazioni di rito dei fiorentini. Passando in macchina è inevitabile commentarlo, spesso con una cattiveria tutta toscana. Stesso discorso vale per le lucine blu sugli alberi secchi lungo i viali. Carine da lontano, da vicino sembrano il tentativo di mascherare degli scheletri d'albero in alberi veri. Il pezzo forte, secondo me, è Piazza Santa Croce. Entrarci adesso è come visitare una capitale europea del calibro di Vienna o Budapest. Il caratteristico mercatino internazionale, con le casette di legno ricche di prodotti tipici europei, è una tappa obbligata di ogni passeggiata dicembrina in centro.
Il 'Mercato di Natale di Weihnachtsmarkt' ci offre un comodo tuffo nelle tradizioni dei paesi a noi vicini. Da una crepes francese a un pretzel dalla Germania, dolce o salato, passando per la frutta ricoperta di cioccolata del Lussemburgo e i biscotti al burro della Gran Bretagna, l'Unione europea rende il nostro Natale meno ordinario. C'è anche il banco dei Kurtoskalacs, dolci ungheresi dalla preparazione difficile quasi quanto il nome e introvabili in altri periodi.
Possiamo scegliere un'idea originale per l'albero di quest'anno, con i manufatti in legno artigianali dall'Ungheria e dall'
Austria o un regalo speciale. tra i tanti a disposizione. L'occasione giusta anche per fare due chiacchiere con i venditori, che lavorano senza sosta fino a sera inoltrata, a volte fino dopo le 22, se non fa troppo freddo. La folla si concentra davanti ai punti ristoro, dove giovani ed anziani si concedono un hot dog e una birra tedesca, per poi spostarsi verso la bancarella degli strudel, sfornati a decine da una laboriosa signora austriaca.



