Lo strano caso di Luca Barbareschi
Scritto da Celeste Bellofiore

Luca Barbareschi e Chiara Noschese in questi giorni sono in tournée con la commedia dal sapore agrodolce, Il caso di Alessandro e Maria. Curiosa replica di una storia che ha già avuto luogo, un omaggio a Giorgio Gaber e Sandro Luporini.
Julie & Julia
Scritto da Tommaso
Una commedia sul cibo, una di quelle che porta tutti gli appassionati di cucina - o più semplicemente golosi - ad avere uno strano appetito dal decimo minuto circa in poi, più o meno per tutta la durata del film.
Due donne americane e due storie che s’intrecciano a distanza di cinquant’anni circa:
Julia Child (Meryl Streep), nel 1949 si trasferisce col marito diplomatico (Stanley Tucci) in Francia e per riempire le sue giornate decide di specializzarsi nella cucina francese per poterla riproporre alle donne americane.
Julie Powell (Amy Adams) lavora nel 2002 come segretaria in un cubicolo di un ufficio e, anche lei per riempire le sue giornate, abbraccia un progetto di un blog in cui riproporre in 365 giorni le 524 ricette del libro di Julia Child.
Nora Ephron, regista del film, ci mostra due donne diverse che però abbracciano la cucina per motivi simili; la prima per riempire le sue giornate e la seconda per trovare uno sfogo e riuscire a portare finalmente a termine un progetto. La cucina come terapia.
Un appunto doveroso è un dieci e lode per Stanley Tucci che, come sempre, pur essendo spesso “relegato” al ruolo di spalla si distingue sempre per bravura.
Una commedia brillante, che ricorda - un pò per la presenza della Streep e un pò per il collegamento tra generazioni diverse attraverso un libro - The Hours (2002). Sicuramente più leggero e spassionato ma comunque altrettanto fluido e bilanciato nel raccontare le due storie; meno culinario di altri film ma comunque stuzzicante e più che “appetibile”.
Da divorarsi in un boccone e non mancano ingredienti, come direbbe Julia Child.. Bon appétit!
Napoli: Addio al mercato della Maddalena
Scritto da ivana ferriol

25/11/2009
NAPOLI - Giornata segnata dal caos: lo storico mercato del centro parthenopeo (la Maddalena)di Piazza Mancini, da questa mattina alle 5 non esiste più.
Gabriele Ronchini - Internet
Scritto da Vanessa Cancelliere
L’online è ormai realtà. Una realtà capace di cose che fino a una decina di anni fa erano fantasia; una realtà dove, per la prima volta, c'è spazio per tutti.
AH1N1. La pandemia.
Scritto da Silvia Tolusso
Che la pericolosità del virus AH1N1 sia assolutamente bassa e che, anzi, il numero dei decessi sia percentualmente assai più basso di quello che si verifica annualmente con la “normale” influenza stagionale è confermato dai numeri dati nel volume di Andreoni e Mancini: «Il dato statistico attuale stima nello 0,2% il rischio di morte per influenza A/H1N1 che è paragonabile, se non più basso, a quello dell’influenza stagionale (va ricordato che nello scorso anno, solo in Italia, ci sono stati almeno 5.000 decessi per cause respiratorie durante il periodo in cui hanno girato i virus influenzali)» (p. 25). A essere invece assolutamente superiore alla banale influenza invernale è il fiume di parole speso da giornali, riviste e dall’editoria in genere, per un fenomeno che pare essere più mediatico che virale.
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